Bonus babysitter: tutto ciò che devi sapere

L’emergenza sanitaria che ha scosso il nostro Paese durante lo scorso anno ha sicuramente colpito in maniera grave numerose categorie di lavoratori.

Tra questi, ci sono coloro che hanno a carico i propri figli i quali, a causa delle misure di contenimento messe in atto dal governo, si sono ritrovati a seguire la didattica a distanza a casa. Le scuole chiuse, infatti, hanno rappresentato un problema ingente da gestire, soprattutto per problemi logistici dovuti alla supervisione dei più piccoli.

Il governo, tramite il decreto Ristori Bis, prevede degli incentivi per coloro che necessitano di una supervisione dei propri figli a casa, quando impossibilitati a causa del proprio lavoro durante le ore diurne. Andiamo a vedere quindi di cosa si tratta e a chi spetta il cosiddetto bonus babysitter.

Cos’è il bonus baby sitter?

Il bonus babysitter è un incentivo del governo, elargito tramite l’INPS, il quale va a supportare le famiglie che hanno bisogno di assumere un o una baby sitter per la supervisione dei propri figli.

Il bonus babysitter può ammontare fino a 1.000 euro, e possono beneficiarne tutti coloro che rispondono a determinati criteri. Il bonus baby sitter non è cumulabile con altri incentivi volti alla supervisione dei figli (bonus asilo nido ecc.).

Chi può beneficiare del bonus baby sitter?

È possibile fare richiesta del bonus babysitter per le persone che rientrano nelle seguenti categorie:

  1. Lavoratori iscritti alla Gestione separata;
  2. Lavoratori iscritti alle gestioni speciali dell’assicurazione generale obbligatoria.

Inoltre, qualora si rientrasse nelle categorie sopracitate, bisogna fare attenzione alle seguenti condizioni che determinano la possibilità di beneficiare del bonus:

  1. Il servizio di baby sitting non deve essere eseguito da alcuna persona facente parte della famiglia immediatamente vicina ai richiedenti (nonni, zii, cugini ecc.);
  2. I richiedenti non devono già beneficiare di altri sussidi da parte dello stato;
  3. Non è possibile ricever il bonus se uno dei due genitori risulta disoccupato.

Il bonus baby sitter è esente da imposizione fiscale, quindi non figurerà come reddito delle persone che ne faranno richiesta.

Come richiedere il bonus baby sitter?

È possibile richiedere il bonus baby sitter tramite i servizi dell’INPS. Gli step da dover attuare sono i seguenti:

  1. Recarsi sul sito dell’INPS (www.inps,it) e cliccare su “Bonus baby sitting”
  2. Collegarsi inserendo le proprie credenziali. È possibile scegliere una delle seguenti:• PIN rilasciato dall’Inps;
    • SPID di livello 2 o superiore;
    • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
    • Carta nazionale dei servizi (CNS);
  3. Inserire tutti i dati necessari nella domanda da compilare. Serviranno i dati dei genitori richiedenti, quelli dei figli e quelli degli istituti scolastici frequentati da questi ultimi;
  4. Caricare il certificato di frequenza rilasciato dagli istituti scolastici in questione;

5. Ultimare la domanda acconsentendo alla sezione privacy;

6. Cliccare su Salva e Invia.Da questo momento in poi sarà possibile verificare lo stato della propria domanda attraverso la sezione consultazione.

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Armando Chiacchio

Armando Chiacchio

Professionista di pratiche amministrative e Procuratore telematico da oltre 20 anni.