PEC e SPID per partecipare al nuovo concorso pubblico

Entro il 15 luglio si potrà presentare domanda per partecipare ad un concorso per funzionari amministrativi nella Pubblica Amministrazione per un un totale di 2133 posti.

Nella Gazzetta Ufficiale del 30 giugno 2020, 4ª serie speciale «Concorsi ed esami» è stato annunciato un nuovo concorso pubblico, per titoli ed esami, per ruoli di personale non dirigenziale da inserire in varie sezioni della Pubblica Amministrazione.

Tipologia e distribuzione dei posti

I posti di lavoro offerti riguardano personale non dirigenziale inquadrato nell’Area III, fascia retributiva F1 o categorie equiparate, a tempo pieno e indeterminato, per un totale di 2133 posti distribuiti all’interno di varie pubbliche amministrazioni.

Ci sono posti nell’avvocatura generale dello Stato, nella presidenza del Consiglio dei ministri, nella protezione civile speciale della Presidenza del Consiglio dei ministri, nei ministeri dell’Interno, della Difesa, dell’Economia e delle finanze, dello Sviluppo economico, delle Politiche agricole, alimentari e forestali, dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle Infrastrutture e dei trasporti, del Lavoro e delle politiche sociali, dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, dei Beni e delle attività culturali e del turismo, della Salute.

Ci sono anche posti disponibili per lavorare nell’Ispettorato nazionale del lavoro, nell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, nell’Agenzia per l’italia digitale, nell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (questi ultimi sono posti di V livello).

Requisiti necessari per potersi iscrivere e prove da superare

Per aver diritto ad iscriversi a questo concorso pubblico, bisogna necessariamente presentare alcuni requisiti. Prima di tutto possedere la cittadinanza italiana o di uno stato dell’Unione Europea e aver compiuto almeno 18 anni. È inoltre necessario godere dei diritti civili e politici e non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo, né essere stati in precedenza destituiti o dispensati dall’impiego in una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento o non essere stati licenziati o dichiarati decaduti da un precedente impiego statale.

È inoltre obbligatorio non aver riportato alcuna condanna penale passata in giudicato per reati che comportano l’interdizione dai pubblici uffici, godere di idoneità fisica, essere in possesso di una laurea, un diploma di laurea, una laurea specialistica o una magistrale attinenti all’ambito di lavoro.

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Nel caso che il numero dei candidati superi il doppio dei posti disponibili, si opterà per una prova preselettiva, sotto forma di test a risposta multipla, da risolvere in un tempo massimo di 70 minuti. I 50 quesiti saranno così distribuiti: 25 attitudinali, 5 di lingua inglese livello B1, 20 attinenti il diritto costituzionale, il diritto amministrativo, la contabilità dello stato e degli enti pubblici.

La prova scritta sarà costituita da 50 quesiti a risposta multipla di cui 40 relativi a specifiche tematiche di diritto pubblico, diritto civile, organizzazione e gestione delle pubbliche amministrazioni, contabilità di Stato, economia pubblica; gli altri 10 quesiti saranno situazionali, relativi al comportamento organizzativo per permettere di valutare la capacità di giudizio dei candidati.

Infine la prova orale si svolgerà sotto forma di colloquio interdisciplinare sulle materie della prova scritta, oltre che sulla lingua inglese e le conoscenze informatiche.

Data e modalità di presentazione della domanda

La domanda di partecipazione al concorso pubblico dovrà pervenire entro e non oltre il 15 luglio 2020.
La modalità di presentazione sarà esclusivamente per via telematica, tramite SPID (il Sistema Pubblico di Identità Digitale). Gli aspiranti candidati dovranno collegarsi all’indirizzo web http://ripam.cloud, registrarsi nel sistema Step-One 2019 e poi compilare il modulo elettronico per iscriversi al concorso.
Sarà anche necessario versare 10,00 euro come quota di partecipazione, come indicato nel sistema Step-One 2019.

Ogni candidato dovrà inoltre obbligatoriamente essere in possesso di un indirizzo PEC (Posta elettronica Certificata, facilmente ottenibile con una spesa veramente limitata) a lui stesso intestato. In caso di inadempienza di uno qualunque di questi requisiti la domanda verrà considerata non valida.


Leggi anche: “PEC: cos’è e perché conviene averla”


Utilizzo della PEC per i concorsi pubblici

Già nel 2010 il Ministero per le Funzioni pubbliche aveva chiarito che la posta elettronica certificata o PEC è uno strumento idoneo per partecipare ai concorsi pubblici. Con le successive modifiche del Codice dell’Amministrazione Digitale, la PEC è stata riconosciuta come recapito digitale dell’intestatario, per mezzo del quale si possono inviare e ricevere tutte le comunicazioni con la PA.

Fino a poco tempo fa l’invio tramite PEC era riconosciuto come uno dei metodi validi per l’iscrizione a un concorso pubblico, ma ora è diventata, insieme allo SPID, l’unico metodo accettato. Sempre più, pertanto, si delinea come strumento indispensabile per poter svolgere la propria attività lavorativa o trovare impiego.

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Armando Chiacchio

Armando Chiacchio

Professionista di pratiche amministrative e Procuratore telematico da oltre 20 anni.