Riders assicurati: parte la copertura Inail

Febbraio 2020 porta novità per i famosi “riders”, la categoria di lavoratori nata con le imprese delivery che utilizzano le piattaforme digitali: anche loro hanno diritto alla copertura assicurativa Inail.

Tutti conosco Just Eat, Uber Eat, Glovo, Deliveroo, chi più ne ha più ne metta, ma i “fattorini” che consegnano le vostre ordinazioni a casa, che tipo di lavoratori sono? Quali diritti hanno?

Assicurazione riders: la nuova normativa Inail.

La nuova normativa è rivolta non solo ai lavoratori subordinati che effettuano consegne in virtù di un contratto di collaborazione, ma si estende anche a coloro che hanno un rapporto di lavoro occasionale.

Il soggetto tenuto agli adempimenti assicurativi è l’impresa di consegna che utilizza la piattaforma digitale.

L’impresa se non ha già un codice ditta e una posizione assicurativa territoriale attiva (PAT) è tenuta a trasmettere all’Inail la denuncia telematica di iscrizione fornendo tutte le informazioni utili per una valutazione assicurativa. In caso contrario, se il committente ha già una PAT deve presentare una denuncia di variazione dell’attività all’Inail entro 30 giorni a decorrere dal 1 febbraio 2020 o dalla data dell’avvio di attività di consegna conto terzi.

Inoltre, l’impresa delivery è soggetta agl’obblighi in materia di infortunio e malattia come tutte le altre aziende, in particolare, in caso di infortunio mortale, l’impresa ha l’obbligo di segnalare l’evento entro 24 ore con qualsiasi mezzo.

Anche il lavoratore d’altro canto, ha l’obbligo di comunicare immediatamente qualsiasi tipo di infortunio al suo committente, anche se di lieve entità.

La violazione della normativa comporta delle sanzioni civili.

Qual’è il premio per i riders?

La retribuzione imponibile sulla cui base calcolare il premio dei riders è la retribuzione convenzionale giornaliera, che ammonta a circa euro 48,74 euro per il 2019. Il calcolo viene fatto moltiplicando la retribuzione giornaliera per le effettive giornate di lavoro (per giornate si intende almeno una consegna effettuata nelle ultime 24 ore), infine l’importo deve essere diviso in percentuale in funzione del mezzo di trasporto utilizzato.

Condividi:
Armando Chiacchio

Armando Chiacchio

Professionista di pratiche amministrative e Procuratore telematico da oltre 20 anni.